Luigi Ballarin, pittore italiano, inaugura la sua prima personale ad Istanbul.
APRITI SESAMO
La mostra, sotto il patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura, verrà inaugurata il 2 luglio 2013 alle ore 18.00 presso la Galleria d’Arte del Comune di Beyoğlu.
Realizzato da una equipe di cento persone che ha lavorato per più di cinque anni utilizzando le più moderne tecnologie digitali e cinematografiche grazie all’impegno congiunto dell’Iran’s Experimental and Documentary Film Centerd (EDFC) e dell’Arya Animation Studio, questa spettacolare animazione narra la tragica vicenda della morte del giovane Sohrab per mano del padre Rostam, il più grande eroe dell’Iran nella lotta contro il perfido re Afrasyab. Tratta dallo Shahnameh (Il Libro dei Re) di Abolqasem Ferdousi, immortale epica persiana, la storia è un intreccio di avventura, amore, coraggio e tradimento che continua a suscitare emozione e pietà per il crudele destino di due uomini nei quali si incarna lo spirito di un popolo.
Accolto molto favorevolmente in Iran, in Turchia e in molti paesi del Medio Oriente dove è stato già presentato, il film è in questo momento distribuito negli Stati Uniti dalla Fantastic Film International che ne ha acquistato i diritti lo scorso anno a Cannes.
Vediamo brevemente chi sono gli otto candidati alle elezioni presidenziali iraniane del prossimo 14 giugno approvati dal Consiglio dei Guardiani.
Ali-Akbar Velayati
Forse il favorito di queste elezioni. Medico e politico di lungo corso, nato a Teheran nel 1945. Ministro della Salute nel 1980 e poi degli Esteri per ben 16 anni, dal 1991 al 1997, anno in cui è divenuto consigliere per gli affari Esteri di Khamenei. Soprannominato il “Signor Posso?” per essersi sempre mosso con il consenso della Guida, è indubbiamente il politico più esperto tra gli otto candidati. Attualmente è presidente della conferenza mondiale del “Risveglio islamico”.
Ieri notte il Ministero degli Interni iraniano ha rilasciato la lista dei candidati ammessi dal Consiglio dei Guardiani alle elezioni. Adesso è ufficiale quanto anticipato già martedì 21 maggio dall’Agenzia Mehr: sia Mashaei sia Rafsanjani sono stati esclusi.